Bollettino del XV
n. 5 23 marzo 2008 “FETHY PO FYLIEL AN GWARRY HA TRA NAHEN”
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Come una consuetudine oramai affermata l’edizione del Torneo post-Mondiale è stata di tipo molto sperimentale. Chiuso un ciclo se ne incomincia a costruire un altro. Perché, piaccia o meno, oramai nel rugby professionistico si ragiona solo per quadrienni: da un Mondiale all’altro. Il Galles del nuovo corso Gatland è partito sparato e col piede giusto. Gli è andato tutto bene fin da subito, non ha subito infortuni a uomini chiave e soprattutto si è quasi sempre trovato in vantaggio senza doversi preoccupare di rimontare passivi pesanti o comunque fastidiosi. Ritengo che la vittoria finale sulla Francia sia maturata con un punteggio che inganna, troppo punitivo per un XV Bleu che non ha mollato un millimetro fino al 60’ e che per due episodi di gioco ha chiuso con un distacco di ben diciassette punti. Adesso che il “nuovo Galles” non è più una novità bisognerà vedere quale solidità mentale acquisirà per cercare di lottare con le più forti al mondo e già da giugno prossimo la doppia sfida in Sud Africa ci dirà di più sulle aspirazioni dei lanciatissimi Red Dragons e quelle dei campioni del mondo in carica degli Springboks già pieni di lotte interne fratricide. In cui il vice presidente federale Mike Stofile (un nero) accusa il presidente suo concorrente alle nuove elezioni, Oregan Hoskins (un coloured), di “non essere sufficientemente nero”. E dove un tecnico nominato da due mesi e mezzo, Pieter de Villiers, ancora non conosce i suoi due assistenti e non riceverà la stessa paga del suo predecessore Jake White. Seconda in classifica è giunta un’Inghilterra contraddittoria e a tratti svogliata. Il grande lavoro dei suoi avanti non è stato adeguatamente concretizzato dal talento dei trequarti che hanno funzionato a corrente alternata. Sempre più voci di corridoio darebbero per imminente l’arrivo di Jake White in un gruppo certamente alla ricerca di sé stesso dove a farne le spese è stato anche Johnny Wilkinson rimpiazzato da Danny Cipriani nell’ultima sfida contro l’Irlanda. Al terzo posto ecco la Francia del “laboratorio-Lièvremont”. Trentaquattro giocatori utilizzati, un coraggio da leone nel lanciare giovani campioncini in un’arena così pericolosa. Morale: due sconfitte maturate per episodi isolati contro Inghilterra e Galles e con risultati rimasti in equilibrio per gran parte delle due partite. Una Francia che ha confermato il notevole talento dei suoi giocatori con piacevoli sorprese come Floch, Malzieu e Trinh-Duc nella linea arretrata e Ouedraogo, Picamoles e Barcella tra gli avanti. E un XV Transalpino che con tanti giovani protagonisti utilizzerà tutto il corrente anno per trovare il giusto assetto con cui lanciare la sfida al Sei Nazioni 2009 ed incominciare a sagomarsi per il 2011. Aggiungiamoci che Marc Lièvremont sa quello che vuole e che N’Tamack e Retière gli vanno appresso. Insomma l’incubo dell’era-Laporte è già alle spalle. Solo quarta l’Irlanda che è chiaramente giunta alla fine del suo ciclo. I ricambi qualitativi non sono poi così facili da trovare e comunque si ha l’impressione che il regno di Eddie O’Sullivan sia giunto al termine anche se ha firmato fino al 2011 con la IRFU ed anche se molti lo vorrebbero coach dei British Lions quest’altr’anno in Sud Africa. Quello che di brutto ed anti-creativo avevamo visto nell’Irlanda al Mondiale transalpino, lo abbiamo rivisto forse ancora peggio in questo Torneo. Gli avanti non sono più devastanti come qualche anno fa. Il tempo passa per tutti, bisogna saperlo accettare. Si è salvato solo David Wallace in terza linea. La Scozia ha continuato ad evidenziare problemi vecchi. Ormai incancrenitisi. Prima ha perso malamente le prime tre uscite demoralizzando tutto il proprio popolo. Poi ha ritrovato sé stessa con una Calcutta Cup intrisa di lotta alla baionetta ed infine ha sprecato una vittoria quasi certa al Flaminio permettendo ad un’Italia moribonda di rialzarsi ed addirittura sferrare il drop del KO. Hadden avrà di che lavorare per di più su di una materia prima limitata e non certo abbondante come quella, ad esempio, francese. Ed infine l’Italia di Mallett. Ha meritatamente perso le prime quattro gare semplicemente perché nei fatti si è dimostrata inferiore alle sue avversarie. E se non fosse stato per il suicidio collettivo degli scozzesi al Flaminio avrebbe concluso il Torneo con cinque sconfitte. A fronte di un pacchetto di mischia roccioso e fastidioso per tutti gli avversari, gli Azzurri hanno proposto una linea arretrata dove il solo Marcato si è salvato. L’ideale ora sarebbe che il Benetton lo facesse giocare con regolarità ma a Treviso è chiuso dallo stratosferico Marius Goosen. Fossi io in Marcato me ne andrei subito all’estero per giocare da titolare in un campionato molto più probante del nostro derelitto Super 10. Io vedrei bene Marcato allo Stade Toulousain assieme a Skrèla ed a Gaffie du Toit che nel 2009 chiuderà la sua esperienza nella Ville Rose. Perché nessuno vuole che Marcato faccia la fine di Giacomo Preo. Perché Marcato ha le armi per giocare all’apertura dove Mallett non lo ha schierato semplicemente perché sa che non placca. Adesso ritornano i campionati ed i quarti di finale delle coppe europee mentre nell’emisfero sud si sta già svolgendo il Super 14 con le regole sperimentali, davvero pessime. IRB ti supplichiamo: aiutaci tu!
I migliori |
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I peggiori |
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Galles
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Marty Williams
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Galles
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Duncan Jones
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Inghilterra
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Noon
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Inghilterra
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Balshaw
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Francia
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Trinh-Duc
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Francia
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Diarra
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Irlanda
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O’Gara
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Irlanda
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Jackman
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Scozia
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Blair
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Scozia
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Parks
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Italia
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Castrogiovanni
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Italia
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Canale
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A FAVORE |
M
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T
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P
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D
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CONTRO
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M
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T
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P
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D
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Galles
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13
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13
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19
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0
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Galles
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2
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1
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17
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1
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Inghilterra
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8
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7
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16
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2
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Inghilterra
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5
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5
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16
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0
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Francia
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11
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9
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10
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0
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Francia
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7
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5
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14
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2
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Irlanda
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9
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6
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12
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0
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Irlanda
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10
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8
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11
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0
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Scozia
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3
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3
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15
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1
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Scozia
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13
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11
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11
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1
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Italia
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6
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4
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11
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1
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Italia
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13
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12
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14
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0
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50
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42
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83
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4
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50
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42
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83
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4
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Il XV del Sei Nazioni scelto da LA DEPECHE
Il quotato quotidiano di Tolosa, “La Dépeche”, ha scelto il suo XV del Sei Nazioni: riportiamo qui di seguito l’articolo lasciandolo in madre lingua.
ARRIERES Nous aurions bien aimé donner le 15 à Heymans, le plus explosif d’entre tous, mais il n’a été titulaire qu’à trois reprises. Le Gallois Byrne fut une base arrière essentielle pour son équipe tout au long de la compétition. Sa panoplie de Zorro est complète. Il est adroit, costaud, audacieux et possède un bon pied.
AILIERS Là pas de discussion ! Clerc, aussi redoutable créateur que finisseur, est au top niveau et il peut évoluer des deux côtés ; il laisse donc le couloir gauche au lutin Shane Williams, intenable, décisif, une sorte de synthèse Cantoni-Gérald Davies-Robinson
CENTRES Trop d’étoiles filantes, de recours et de « diesels » chez les Bleus… En revanche, avec ou sans Shanklin, l’équipe galloise n’est pas la même. Une présence qui pèse, physiquement et mentalement, dans les deux camps, des avancées systématiques. À ses côtés, Flood, excellent pendant une heure face aux… Gallois, toujours intéressant par la suite, a apporté un peu de lumière dans le jeu anglais.
OUVREURS Un petit désert… Par défaut O’Gara, registre complet, parfois éclairant dans la nuit irlandaise, aurait pu décrocher le dossard au bout de la moue mais nous avons finalement préféré opter pour le jeune doué Cipriani, brillant samedi, qui peut débloquer le rugby anglais dans les mois à venir.
DEMIS DE MÊLÉE Le plus grand (1m91) c’est Phillips ! Animateur puissant et stressant pour l’adversaire, mais aussi bon passeur, il a apporté une densité inédite et précieuse à l’entre-jeu gallois.
3èmes LIGNES Impossible de passer à côté des deux Gallois endiablés… Impossible de ne pas enrôler Dusautoir et ses mâchoires infernales.
2èmes LIGNES Voilà deux magnifiques combattants, comme on les aime, toujours au feu, le sens du sacrifice, de la compensation et jamais une plainte. L’excellent Shaw laisse donc sa place.
PILIERS La montagne anglaise et le lion italien s’imposent. Le premier, grâce à sa masse, pose inévitablement de gros problèmes à ses vis à vis tout en emboutissant immanquablement les défenses. Le second « ruine » volontiers ses rivaux en mêlée tout en étant capable d’un certain lyrisme avec le ballon…
TALONNEURS Regan, dur, malin, allumeur a bien failli décrocher le pompon mais finalement Szarzewski, sa générosité, ses rushes, sa fidélité en mêlée et sa grosse défense le lui subtilise.
FIRA European Nations Cup (First Division 2006-2008)
m= Ciuntu 3, Fercu 2, Dimofte, Basalau,
Vlaicu, Macovei, Mersoiu, Bigiu
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m= Suster
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t= Vlaicu 8, Dumbrava |
t= Vokrouhlik
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d= Vlaicu
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Arbitro: Stefano Mancini (Italia), giudici di linea: Gianluca Bonacci e Stefano Rebuschi (Italia)
Classifica (tra parentesi le partite disputate)
22 (8) Russia, 22 (10) Romania, 19 (7) Georgia, 15 (9) Portogallo, 14 (8) Spagna, 8 (8) Repubblica Ceca
(attribuzione punti: 3 vittoria, 2 pareggio, 1 sconfitta)
Finale 7°-8°posto (Villorba): Spagna-Russia 7-12
Finale 5°-6°posto (Villorba): Romania-Georgia 6-5
Finale 3°-4°posto (Treviso): Italia-Inghilterra 5-21
Finale 1°-2°posto (Treviso): Francia-Irlanda 12-5
Finale 7°-8°posto (21/3 San Donà di Piave): Lituania-Repubblica Ceca 29-26
Finale 5°-6°posto (21/3 San Donà di Piave): Olanda-Ucraina 7-20
Finale 3°-4°posto (21/3 Casale sul Sile): Portogallo-Germania 3-5
Finale 1°-2°posto (21/3 Casale sul Sile): Belgio-Polonia 39-0
Finale 7°-8°posto (21/3 Casale sul Sile): Danimarca-Israele 25-7
Finale 5°-6°posto (21/3 Casale sul Sile): Lettonia-Austria 5-3
Finale 3°-4°posto (21/3 San Donà di Piave): Bulgaria-Svezia 0-48
Finale 1°-2°posto (21/3 San Donà di Piave): Ungheria-Svizzera 0-20
17/3 (Jesolo) Lussemburgo-Bosnia Erzegovina 8-5
Finale 5°-6°posto (Silea): Croazia-Moldavia 7-34
Finale 3°-4°posto (Silea): Bosnia Erzegovina-Slovenia 12-24
Finale 1°-2°posto (Silea): Lussemburgo-Serbia 7-41
21/3 Crusaders-Waratahs 34-7
21/3 Brumbies-Cheetahs 29-23
Highlanders-Western Force 28-36
Blues-Stormers 17-14
Chiefs-Bulls 43-27
Lions-Reds 24-24
20/3 Tshwane UT- Univ. of Free State 9-20
20/3 Univ. of Cape Town-Univ. of Stellenbosch 38-32
20/3 NWU Pukke-Univ. of Pretoria 11-25
20/3 Nelson Mandela MU-Univ. of Johannesburg 7-57
Nelson Mandela MU-Univ. of Cape Town 7-38
Univ. of Pretoria-Tshwane UT 43-27
NWU Pukke-Univ. of Free State 35-24
Univ. of Stellenbosch-Univ. of Johannesburg 32-24
24/3 Nelson Mandela MU-Univ. of Pretoria
24/3 NWU Pukke-Univ. of Johannesburg
24/3 Tshwane UT-Univ. of Stellenbosch
24/3 Univ. of Cape Town-Univ. of Free State
Ikeys 38 Maties 32
Partita d’altri tempi, giovedì 20 marzo 2008, all’Outeniqua Park di George per il quinto turno della FNB Varsity Cup. Nel classico Intervarsity del Capo, il derby dei derbies nel club rugby sudafricano, gli Ikeys della University of Cape Town hanno superato i Maties della Stellenbosch University 38-32 dopo che la leadership era cambiata ben sei volte nel corso della partita. In svantaggio 14-20 all’intervallo gli Ikeys, in condizioni ambientali estreme con freddo e cattivo tempo sferzante, hanno architettato una rimonta impressionante nel secondo tempo con il loro ben conosciuto running rugby. Quasi a tempo scaduto è giunta l’ultima meta dei Maties che ha permesso ai “Maroons” di incamerare due preziosi punti di bonus per la classifica. Con questa vittoria gli Ikeys sono già matematicamente qualificati per le semifinali della competizione.
m= Van der Merwe, Kleu, Mayosi, Galley e Sampson
Classifica: 18 Naka Bulle, 16 Pirates, 7 Noordelikes, 6 Union, 4 Kempton Park
Middelburg-Polisie 18-23
Roodepoort-Pietersburg 52-12
Benoni-Wes Wits 46-28
Classifica: 23 Polisie, 22 Roodepoort, 14 Middelburg, 10 Pietersburg, 7 Benoni, 1 Wes Wits
Classifica: 21 Brakpan, 15 Rustenburg Impalas, Centurion e Pretoria Harlequins, 11 Alberton, 0 Ferro Metals
Vaal Reefs-Springs 18-23
Raiders-Messina 70-14
Classifica: 24 Springs, 21 Vaal Reefs, 6 Raiders e Messina, 4 Pretoria, 0 Sasolburg
Semifinali 29.3.2008
Naka Bulle-Polisie
21/3 Biarritz-Brive 10-0
Bourgoin Jallieu-Auch 36-0
Castres-Montauban 21-7
Perpignan-Albi 45-7
Montpellier-Clermont Auvergne 14-56
Stade Français-Stade Toulousain 29-0
21/3 Leeds Carnegie-Newcastle 16-15
Bath-London Irish 19-16
23/3 Bristol-Harlequins 15-28
Cardiff: Leicester-Wasps 34-24
Cardiff: Ospreys-Saracens 30-3
Magners League (13° turno)
21/3 Scarlets-Blues 35-17
21/3 Edinburgh-Connacht 38-8
21/3 Leinster-Glasgow Warriors 34-18
Munster-Ulster 42-6
Ospreys-Dragons rinviata
Old Dunstonian RFC tour di Pasqua 2008 in Cornovaglia
21/3 Penryn-Old Dunstonian 24-24 (Penryn pareggia al 48’ del secondo tempo…)
22/3 Falmouth-Old Dunstonian 20-32
23/3 (David Winkler Memorial) Truro-Old Dunstonian 52-10
Fino dagli anni ’30 dello scorso secolo il 1st XV dell’Old Dunstonian intraprende ogni anno una tournée Pasquale in Cornovaglia. Un retaggio meraviglioso, intonso e tutt’ora esistente di quello che fu il rugby di un tempo. Ma che ancora vive al giorno d’oggi!!!!!!
Ruck durante Falmouth-Old Dunstonian con ovale in possesso degli ospiti (22.3.2008)
AIB League –First Division- (13° turno)
Ballymena-Cork Constitution 16-18
Greystones-University College Dublin 25-18
St Mary’s College-Terenure College 20-31
UL Bohemians-Blackrock College 20-23
18/3 Cartha Queen’s Park-Ayr 15-36
Aberdeen GSFP-Hawick 16-18
Watsonians-Dundee HSFP 42-14
Jed Forest-Hamilton 24-17
Musselburgh-Biggar 8-34
Haddington-Selkirk 52-10
Ayr-Currie rinviata
Melrose-Boroughmuir 16-0
Gala-Heriot’s 23-29
Scottish Hydro Electric League –Premiership 1- (21° turno)
Ayr-Glasgow Hawks 14-5
Boroughmuir-Edinburgh Academicals 18-14
Glasgow Hutchesons’ Aloysians-Dundee HSFP 29-3
Heriot’s Rugby Club-Watsonians 22-31
Principality Premiership (21° turno)
Llandovery-Ebbw Vale 31-22
24/3 Aberavon-Neath
24/3 Swansea-Llanelli
Campeonato Nacional de Rugby Divisao de Honra (11° turno)
Division de Honor (16° turno)
RC Castricumse–RC The Dukes 10-13
RC ’t Gooi–RC Hilversum 6-12
Lindo-HPTI Odense 25-0
Odder-Holstebro 0-25
RC Arka Gdynia-Juvenia Kraków rinviata
AZS AWF Warszawa-OGNIWO Sopot 46-22
Play-Out (4° turno)
9/3 OC Khourigba-MC Oujda 5-19
9/3 OC Safi-US Oujda
KENYA Bambury Rugby Super Series (3° turno)
(21/3 Nairobi: Gruppo A) Nguvu Sharks-Nakuru Buffaloes
(21/3 Arusha: Gruppo B) Tanzania Twigas-SDV Transumi Cheetahs
Già promossi alle semifinali i Lions (Gruppo B) ed i campioni in carica dei Rhinos (Gruppo A)
KENYA Chairman’s Cup (3° turno)
21/3 Nondescripts-Kenya Commercial Bank
21/3 Impala-Harlequins
Torneo de Apertura (1° turno)
Clasificatorio Primera B (1° turno)
15/3 Sporting-Arica 31-5
15/3 Universidad de Chile-Maccabi 22-27
15/3 Ingenieria U. de Chile-Antumapu non disputato
Boston Irish Wolfhounds-New York Athletic Club 12-36
FIGI Colonial Cup (5° turno)
Una combattuta fase di Highlanders-Knights (Colonial Cup 2008)
Liga Kesatuan Ragbi Selangor (7° turno, 15/3)
Finale 9.3.2008 a Lahore
“Premier – Waka Nathan” Auckland RFU (Ottavi di finale)
15/3 Ponsonby-College Rifles 52-0
15/3 Pakuranga-Papatoetoe 27-16
Quarti di finale (22.3.2008)
“Premier Pollard Cup” Auckland RFU (Quarti di finale, 22.3.2008)
7.6 Figi-Samoa (Churchill Park, Lautoka)
7.6 NZ Maori-Tonga (North Harbour Stadium, Albany)
8.6 Giappone-Australia “A” (Hakata No Mori, Fukuoka)
14.6 Figi-NZ Maori (Post Fiji Stadium, Suva)
15.6 Giappone-Tonga (Sendai Yurtec Stadium, Sendai)
22.6 Australia “A”-Tonga (North Sydney Oval, Sydney)
28.6 Tonga-Samoa (Teufaiva Stadium, Nuku’alofa)
5.7 Tonga-Figi (Teufaiva Stadium, Nuku’alofa)
6.7 Australia “A”-NZ Maori (Sydney Football Stadium)
Calendario IRB Pacific Rugby Cup 2008
1° turno
18/4 Figi Warriors-Tautahi Gold Churchill Park, Lautoka
18/4 Savai’i Samoa -Figi Barbarians Marist Stadium, Apia
19/4Tau’uta Reds-Upolu Samoa Teufaiva Stadium, Nuku’alofa
2° turno
25/4 Figi Barbarians-Upolu Samoa National Stadium, Suva
26/4 Savai’i Samoa-Figi Warriors Prince Edward Park , Savai’i
26/4 Tau’uta Reds-Tautahi Gold Teufaiva Stadium, Nuku’alofa
3° turno
2/5 Upolu Samoa-Figi Warriors Marist Stadium, Apia
2/5 Tautahi Gold-Savai’i Samoa Teufaiva Stadium, Nuku’alofa
3/5 Figi Barbarians vs Tau’uta Reds Lawaqa Park, Sigatoka
4° turno
9/5 Figi Warriors-Tau’uta Reds Prince Charles Park, Nadi
9/5 Tautahi Gold-Figi Barbarians Teufaiva Stadium, Nuku’alofa
10/5 Upolu Samoa-Savai’i Samoa Marist Stadium, Apia
5° turno
16/5 Tau’uta Reds-Savai’i Samoa Teufaiva Stadium, Nuku’alofa
17/5 Figi Warriors-Fiji Barbarians Subrail Park, Labasa
17/5 Upolu Samoa-Tautahi Gold Marist Stadium, Apia
Calendario Churchill Cup 2008 7.6.2008 Twin Elm Stadium, Ottawa
Inghilterra Saxons-Stati Uniti Canada-Scozia “A”
11.6.2008 Richardson Stadium, Kingston 14.6.2008 Fletcher’s Field, Markham, Toronto 21.6.2008 Toyota Park, Bridgeview, Chicago |
Up the Borough!
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PRINCIPALI NOTIZIE DELLA SETTIMANA DAL 17 AL 23.3.2008
§ Julian Huxley il trequarti dei Brumbies di Canberra non potrà più giocare a rugby. I medici che lo hanno in cura, e che a giorni gli rimuoveranno il tumore alla testa diagnosticatogli un paio di settimane fa, lo hanno sconsigliato da qualsiasi ulteriore pratica di sport di contatto.
§ Kieran Crowley, ex-estremo degli All Blacks ed icona vivente della provincia neozelandese di Taranaki, è stato nominato nuovo CT del Canada. Crowley era stato clamorosamente silurato dalla dirigenza di Taranaki lo scorso mese di novembre.
§ Simon Easterby ha atteso il giorno di San Patrizio per annunciare il suo ritiro dalla scena internazionale. Dopo sessantacinque caps con la nazionale irlandese (e otto mete segnate), Easterby penserà solo al Llanelli di cui è capitano con un contratto che termina nel 2010.
§ La RFU ha contattato l’ex-capitano della nazionale inglese Martin Johnson al quale vorrebbe offrire il ruolo di manager da affiancare a Brian Ashton. Con questa mossa di Andrew diventerebbero molto più probabili le possibilità di Ashton di rimanere alla guida dell’Inghilterra che è attesa da due test in terra neozelandese la prossima estate. Interessante il commento del suo ex-compagno di nazionale, Dean Richards, attuale direttore degli Harlequins: “Faccio fatica a vedere Martin lontano da tattiche e preparazione della squadra. Se così credo che non sarebbe la giusta nomina per la nostra nazionale”.
§ Primi effetti negativi del Sei Nazioni: Eddie O’Sullivan, coach dell’Irlanda, ha dato le dimissioni dopo sette anni di notevoli successi e ben tre Triple Corone, fatto sportivo mai raggiunto da nessun suo collega al comando del XV del Trifoglio. Il piccoletto originario di Monivea (Connacht) lascia una squadra con notevoli problemi di gioco e di mancanza di ricambi generazionali, questioni a cui dovrà fare immediatamente fronte il suo successore. La figura al momento più gettonata è il tecnico del Munster, Declan Kidney, che già aveva lavorato anni fa brevemente come assistente di O’Sullivan in nazionale. Sono però anche venuti fuori i nomi di Jake White, Mike Ruddock, degli australiani Pat Howard e Alan Gaffney ed addirittura l’assistente degli All Blacks, Wayne Smith quali possibili candidati al posto ora vacante. Di sicuro la IRFU dovrà sbrigarsi visto i non lontanissimi impegni internazionali della tarda primavera.
LA FRASE DELLA SETTIMANA Oregan Hoskins (presidente SARU)
“SONO ABBASTANZA NERO”
rispondendo al vice-presidente federale Mike Stofile che lo aveva accusato di “non essere abbastanza nero di pelle” (Stofile è un “black” mentre Hoskins è un “coloured”) |
14° turno di Top 14: l’imprendibile ala tolosana Maxime Médard
sfugge alla difesa del Dax (Stade Toulousain-Dax 58-5)
Breve storia del rugby svizzero (1)
Il rugby svizzero non ha nemmeno quarant’anni di esistenza. Almeno intesa come esistenza ufficiosa-ufficiale. Nel 1972 viene fondata la Federazione Svizzera Rugby (Schweizerischer Rugby Verband/Fédération Suisse de Rugby) ma già da due anni si disputa un’ufficiosa Coppa Svizzera vinta in entrambe le stagioni dal Genève Rugby Club (1970/71 e 1971/72). Appena nata la Federazione i club gia esistenti si danno da fare per organizzare i campionati di Lega Nazionale A e Lega Nazionale B oltre alla già esistente Coppa Svizzera. Il primo campione ufficiale svizzero diventa l’ I.O.S. Genève Rugby Club che vince ben undici delle dodici partite in programma tra l’andata ed il ritorno del girone unico a sette squadre. La conferma matematica del titolo avviene il 14 aprile 1973 in una circostanza un po’ strana perché nella trasferta a Losanna, l’I.O.S. Genève RC (Investors Overseas Services) non trova sul terreno di gioco l’avversario designato l’Ecole Hotelière Lausanne, già retrocesso. La vittoria a tavolino per 20-0 (cinque mete a zero) mette al riparo i ginevrini dall’assalto del RC CERN che peraltro otto giorni dopo a casa del RC Zurich perderà l’ultimo incontro della stagione 12-4. Classifica finale Lega Nazionale A dopo 14 turni (assegnazione punti 3 alla vittoria, 2 al pareggio, 1 alla sconfitta): 34 I.O.S. Genève RC, 30 RC CERN, 26 Genève RC e RC Zurich, 24 Stade Lausanne Rugby, 13 Albaladejo Lausanne RC, 9 Ecole Hotelière Lausanne. Le ultime due compagini retrocedono in LNB. Una formazione dell’I.O.S. Genève RC di quella stagione: 15 T Cooke; 14 A Morton, 13 R Norwell, 12 T Davies, 11 C Richardson; 10 E Gill, 9 M Parkhouse; 8 T Urwin, 7 D Green, 6 R Wilkinson; 5 R Berlinka, 4 P Giblin; 3 R Fell, 2 B Evans, 1 R Dillon. Riserve: D Raphoz, J-N Maistret, R Fowler, S Pedgrift, D Archer, J Gallivan, M Albrow, T Ford, D Watkins, S Exell, R Wakeford. Il campionato di Lega Nazionale B viene vinto dal RC Nyon che precede di due punti il Lausanne Université Club che ha perduto lo scontro diretto e decisivo il 4 marzo del 1973 per 0-29 tra le mura amiche. Classifica finale Lega Nazionale B dopo 9 turni –sola andata- (assegnazione punti 3 alla vittoria, 2 al pareggio, 1 alla sconfitta): 25 RC Nyon, 23 Lausanne Université Club, 19 RC Bern e RC Hermance, 18 Stade Lausanne Rugby-2, 17 RC Monthey, 16 Genève RC-2, 15 RC CERN-2, 11 Neuchatel Sport RC, 10 RC Riviéra. Il RC Nyon viene promosso in LNA. Una netta prevalenza di club della Svizzera Romanda, e di lingua francese quindi, sancisce la disputa della prima stagione agonistica ufficiale del rugby svizzero. La terza edizione della Coppa Svizzera è ad appannaggio del RC CERN (sigla che sta per “Centre Européen pour la Recherche Nucléaire”) che il 2 giugno 1973 sul campo di Vidy (Losanna) sconfigge per 13-11 i neo-campioni dell’I.O.S. Genève RC. Questo RC CERN è sicuramente una squadra con molti più cognomi svizzeri dell’avversario ginevrino in cui prevalgono nettamente gli anglofoni. Il CERN vittorioso in finale: 15 Gasparini; 14 Morand, 13 Cordaillat, 12 Schimpf, 11 Vosdey; 10 Camas, 9 Lanusse; 8 Vincent, 7 Cambarrat, 6 Pollet; 5 Hostetter, 4 Frot; 3 Galand, 2 Batten, 1 Moussard. In semifinale i ginevrini avevano superato lo Stade Lausanne Rugby 18-6 mentre il CERN aveva battuto il Genève RC 14-6. Nel frattempo l’11 aprile aveva fatto anche il suo esordio ufficiale la nazionale. Utilizzando lo stadio di calcio del Neuchatel Xamax, lo Stade de la Maladière, i biancorossi si erano inchinati con onore 4-23 (pt 0-4) ai più quotati portoghesi in un’ amichevole arbitrata dal francese Claret. Un XV svizzero che era crollato solo nel secondo tempo. Ecco gli storici diciotto giocatori di quel primo incontro: 15 Jean-Claude Aboughanem (Genève); 14 Fred Nicollier (Neuchatel poi Bern), 13 Raymond Castant (CERN), 12 Gérard Inthamoussou (Stade Lausanne), 11 Rougerie; 10 Daniel Montgermont (Genève), 9 Hubert Grocq (Genève); 8 Serge Guillou (Riviéra poi Stade Lausanne), 7 Alan Ward (Zurich), 6 Tom Boltjes (Ecole Hotelière); 5 Antonio Giorgetti (Stade Lausanne), 4 Daniel Bussard (Stade Lausanne); 3 P. Derruder, 2 Raymond Cambarrat (CERN), 1 P. Favisi. Riserve: 16 Yves Ponsonnet (Stade Lausanne), 17 Guy Baudoin (Stade Lausanne), 18 René Dieumegard (Stade Lausanne). Tecnico: Georges Ongaro (Albaladejo). Presidente: André Cordaillat (CERN). Curiosa la presenza di alcuni cognomi come Rougerie, Ward e Ongaro…
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